domenica 9 novembre 2014

La Grande Odalisca - Ruppert, Mulot, Vivès



Y-Y-Y-Yeux de chat
Y-Y-Y-Yeux de chat
C'est le nom d'un compact de trio!
Sont trois sœurs qui ont fait un pacte!
Yeux de chat un autre coup a été fait!

Stando a google translate la canzoncina di Cristina D'Avena di Occhi di Gatto, il cartone animato giapponese sulle 3 sorelle mariole che titillò le fantasie lesboincestuose di tanti bambini negli anni '80/90 senza che nemmeno conoscessero il significato di lesboincestuoso, dovrebbe suonare così.
E che c'azzecca? Beh, anche in questo fumetto ci sono 3 signorine, che non saranno sorelle ma vanno in giro per Parigi a rubar quadri, e titillano pure loro, anche se si fermano alla sfera lesbo.
Carole e Alex sono amiche da tanto tempo. Carole è un ex ginnasta e la mente del duo criminale, Alex non ha abilità particolari ma ci mette tanto entusiasmo. Le due ragazze, per fare il "salto di qualità" e rubare La Grande Odalisca di Ingres dal Louvre, avranno bisogno di allargare la squadra ed ingaggeranno Sam, motociclista acrobatica in cerca di un secondo lavoro.



Ruppert e Mulot sono presentati in quarta di copertina come gli idoli dell'underground francese, e sono in effetti abbastanza underground da far si che questo sia il primo loro fumetto che prendo in mano. Con Vivès invece ho un minimo più di familiarità essendomi già passato per le mani Il Gusto del Cloro, storia d'amore adolescenziale vissuta tra le corsie di una piscina che apprezzai al tempo.
Fatto sta che non mi è ben chiaro come i tre si siano divisi i compiti, chi abbia scritto, chi disegnato, chi fatto i layout, chi gli sfondi e via così, ma il risultato, almeno dal punto di vista grafico, non è niente male.
Il libro è un librone bello grosso (Cartonato, pubblicto in Italia da Bao Publishing a 18€), come da tradizione per il fumetto francese, ragion per cui si passa dalla splash page gigante come quella dedicata al piramidone del Louvre (la pagina preferita di Giacobbo) alle 4 bande senza che il disegno sia mai soffocato. I personaggi sono rappresentati con pochissime linee, a volte anche una sola, come fossero degli sketch, ed a definire i volumi ci pensano i colori. Quello che perde in dettaglio il disegno guadagna in dinamismo, e dato che ci sono pagine e pagine senza un balloon ma in cui le signorine vanno in giro per musei a rubar quadri e picchiare guardie senza dire una parola, questa è cosa buona e giusta.
Gli sfondi invece non ci sono sempre ma quando ci sono e vengono rappresentati gli esterni, pur mantenendo lo stile sporco "da bozzetto", mostrano una cura e un dettaglio nella rappresentazione delle architetture che da la sensazione se ne sia occupato una persona diversa da quello dei disegni. O due. Può essere. Nun se capisc.


Fatto salvo che il risultato è comunque buono, a volte però si ha un po' troppo una sensazione strana, come se gli elementi del disegno siano scollati tra di loro, come se le ragazze fossero appiccicati sugli sfondi come in un collage.
E' curioso però come le protagoniste, tra tutti i quadri che ci sono al Louvre, si trovino proprio a dover rubare La Grande Odalisca che è uno dei "quadri sbagliati" più famosi della storia dell'arte: quello dove Ingres, per dare una schiena più sinuosa al soggetto rappresentato, manda a fanculo l'anatomia e decide di darle 3 o 4 vertebre più di quanto dovuto. La scelta è particolare, no? Come se ti volessero dire oh, qua dentro troverai qualche anatomia sballata, qualche prospettiva non proprio rigorosa e alla storia faremo fare un po' di salti a caso ("Hanno rapito il nostro amico, andiamo a prenderlo in Messico?" "Ok") però qua stiamo facendo arte e nel frattempo ci divertiamo pure, non ci cacate il cazzo e lasciateci fare.
Fate, fate. Se ne fate pure un altro so contento e vi compro pure quello.

domenica 2 novembre 2014

Il Mik Consiglia - Novembre 2014

5 fumetti 5 per iniziare a startene richiuso in casa adesso che fa freddo!


Amazing Spider-Man #1

Dopo quindici mesi di assenza, torna lo stupefacente, spettacolare, sensazionale Uomo Ragno: Peter Benjamin Parker! Sì, il vero e originale!

Superior Spider-Man ci mancherà ma sapevamo tutti sarebbe successo prima o poi... E magari rifarà capolino più a breve di quanto uno possa immaginare.
L'Uomo Ragno di Slott, che sia Peter o sia Otto, è sempre sfizioso da leggere, il ritorno di Peter è una scusa buona come un'altra per salire sul carrozzone senza troppi scossoni





Panini Comics, 80 pagine a colori, spillato, 3.30€


Rocket Raccoon & Il Leggendario Star-Lord #1

In contemporanea all'uscita del film Guardiani della Galassia!
Eroe dei deboli, protettore degli innocenti, idolo delle femmine delle tante specie della galassia, e ora… procione in fuga?!
Storia e disegni di Skottie Young e di Sam Humphries e Paco Medina!

Questa settimana in usa è uscito il quarto numeri di Rocket Raccoon, l'uscita di un film causa miracoli editoriali...
Di The Legendary Star-Lord non so granchè, cioè ho letto il primo numero ma non m'è sembrato niente di memorabile e, infatti, me lo son scordato. Rocket Raccoon è tutt'altra pasta, scritto e disegnato da Skottie Young (avete letto i suoi adattamenti de Il Mago di Oz? Allora provvedete), con Rocket inseguito da un altro procione e da un esercito di principesse sedotte ed abbandonate.

Panini Comics, 64 pagine a colori, Spillato, 2.90€


Thunderbolts by Warren Ellis e Mike Deodato Jr

I supercattivi sono diventati i protettori dell’ordine, e i Thunderbolts sono specializzati nel dare la caccia ai supereroi non autorizzati…
Quando una nazione intera perde la fiducia nei suoi eroi, è pronta a riporre la sua fede nei mostri!

Qua si fa un balzello indietro nel tempo. Dopo la fine di Civil War, con un mare di supereroi datisi alla macchia per evitare la registrazione, fu concesso a un certo numero di supercriminali "pentiti" di registrarsi e di formare una squadra specializzata nel catturare i disertori.
Se nello stesso team metti tra gli altri gente come Venom e Bullseye, e lasci la squadra sia guidata da Norman Osborn... Non può finire bene.

Scrivendone mi è tornata voglia di rileggerlo, quasi quasi lo faccio, mi fermo qua, e rimando qualsiasi ragionamento a un post a venire

Panini Comics, 296 pagine a colori, Brossurato, 19€


Usagi Yojimbo - L'Edizioe Speciale vol. 1 e 2

Usagi Yojimbo racconta le avventure del coniglio Miyamoto Usagi, un samurai senza padrone. Gli incontri fatti durante il suo pellegrinaggio nel Giappone feudale del XVIII secolo lo porteranno a lavorare occasionalmente come guardia del corpo. Ogni lavoro accettato però è solo l'inizio di un'avventura con cui Usagi potrà fronteggiare ninja, mostri malvagi e creature mitologiche.
I molti personaggi di Usagi Yojimbo incroceranno il ronin durante il suo viaggio solitario stabilendo nuove amicizie o agguerriti scontri a fil di lama.
Il personaggio cult di Usagi trova nell'edizione integrale di ReNoir Comics la forma definitiva: i primi due volumi da oltre 500 pagine ognuno molto simili all'edizione speciale proposta in precedenza negli Stati Uniti e che vi invitiamo a vedere nel seguente video!

Usagi è il coniglietto samurai che la maggior parte di noi ha presente per le comparsate nel vecchio cartone animato delle tartarughe ninja. In realtà è protagonista della serie indie più longeva del fumetto americano.
Ho comprato giusto l'altro giorno la raccolta dei primi numeri in un edizione americana della Dark Horse un po' più da barboni, vediamo quando mi arriva...

Renoir Comics, oltre 500 pagine in bianco e nero, Cartonato, 34.90€


Runaways Collection 1

La serie che ha lanciato Brian K. Vaughan e Adrian Alphona nell'’olimpo degli autori di comics!
Un brutto giorno alcuni normalissimi adolescenti scoprono per caso che i propri genitori sono in realtà dei… supercriminali!
La riedizione di una delle serie più eccitanti e innovative prodotte dalla Marvel!

4 fumetti Marvel su 5 questo mese e il meglio sta alla fine. Primo volume di una delle mie serie preferite di sempre, i runaways di Vaughan e Alphona, per me la serie supereroico-adolescenziale per antonomasia. Alex, Niko, Chase, Molly... cazzo mi vien voglia di rileggere pure questo ma lo sforzo si fa un po' troppo grosso data la mole di pagine per finire tutta la run...

Panini Comics, 144 pagine a colori, Brossurato, 12€

sabato 4 ottobre 2014

Il Mik Consiglia - Ottobre 2014

5 fumetti 5 in alternativa a quello di Zerocalcare!

La Grande Guerra

Iniziata il 1° luglio 1916, la Battaglia della Somme è diventata il simbolo della follia della Prima guerra mondiale. Solo durante quel primo giorno vennero uccisi quasi 20.000 soldati britannici e altri 40.000 vennero feriti. Quando l’offensiva si arrestò, i caduti erano più di un milione. In La Grande Guerra, l’acclamato giornalista-fumettista Joe Sacco rappresenta gli eventi di quel giorno in un’opera panoramica muta, straordinariamente dettagliata, lunga 7 metri: dal generale Douglas Haig alle imponenti postazioni di artiglieria dietro le linee, alle legioni di soldati che emergono dalle trincee e vengono abbattuti nella terra di nessuno, fino alle decine di migliaia di feriti in ritirata e ai morti seppelliti in massa. La Grande Guerra è una pietra miliare nell’eccellente carriera di Sacco e ci permette di osservare la «guerra per porre fine a tutte le guerre» come non l’avevamo mai vista prima.
L’opera si compone di un’illustrazione in bianco e nero lunga 7 metri, stampata su carta di qualità ripiegata a soffietto e racchiusa in un lussuoso cofanetto rigido. Include un fascicolo di 16 pagine contenente un saggio di Adam Hochschild sul primo giorno della Battaglia della Somme e le note all’opera scritta dallo stesso Sacco.

Non è un fumetto nel senso stretto del termine, ma è comunque l'uscita più importante del mese.

Rizzoli-Lizard, Cartonato, unicapaginalunga7metri in bianco e nero, 25€


Vedova Nera #1

Ancor prima di essere un membro degli Avengers, Natasha Romanoff, alias Vedova Nera, è una spia, e nel suo passato vi sono molte, moltissime ombre. E rimediare ai torti commessi rischia di essere davvero pericoloso. Scritta da Nathan Edmondson e disegnata da Phil, Black Widow è una delle nuove serie targate All-New Marvel NOW! più apprezzate dalla critica e dal pubblico statunitensi.

E' una serie a la Moon Knight, in ogni albetto una storia autoconclusiva, quasi sempre sfiziose. Vi inamorerete della vedova disegnata da Phil Noto.
Also, quanto tempo è che la Panini - Marvel Italia non pubblicava una serie regolare intestata esclusivamente ad un personaggio femminile? L'aveva mai fatto? Complimenti comunque.

Panini Marvel Italia, Brossurato, 48 pagine a colori, 3€


Seconds

Katie fa la chef: da qualche anno dirige la cucina di un ristorantino chiamato "Seconds", ma lavora duro per aprire un ristorante tutto suo in un vecchio edificio lungo il fiume, nel quale ripone tutte le proprie speranze di successo. Tra lo stress, le preoccupazioni, la mancanza di soldi e un ex fidanzato che le ha spezzato il cuore, a 29 anni la sua non sembra essere la vita che ha sempre sognato. Ma grazie all'incontro sovrannaturale con il curioso "spirito della casa" di "Seconds", Katie scopre come rimediare agli errori e compiere delle "revisioni" della propria vita. Una scappatoia fin troppo facile che però può mettere a rischio la sua stessa esistenza e quella di tutto il mondo da lei conosciuto.

Di Seconds ho scritto qualche mese fa, all'uscita dell'edizione originale. Andatevelo a leggere là

Rizzoli-Lizard, 320 pagine a colori, 22€


La Guardia Dei Topi - Autunno 1152

Il vero eroismo non è lottare con tutta la propria forza. È trovare il coraggio di combattere anche quando il nemico è immensamente più grande. Da sempre, la Guardia protegge il popolo dei topi dai predatori e da ogni altro pericolo, ma un'’insidiosa minaccia si profila all’orizzonte.

I sorcetti di Petersen sono uan delle mie serie preferite, avevano già avuto un'edizione Italiana per mano di Fabbri Editore mi sembra di ricordare, ma potrei sbagliarmi, e comunque quei volumi non si sono mai visti da nessuna parte, ne avranno stampate 30 copie, quindi la ristampa da parte di Panini nell'etichetta 9L è graditissima.
Non vi lasciate ingannare dalla pucciosità dei sorcetti, i toni disney sono lontanissimi, si potrebbe quasi parlare di un fumetto realistico se... beh... se non ci fossero i sorcetti. Non mi credete? prendetelo e sfogliate la prima decina di pagine, con la battaglia contro il serpente e poi venitemi a dire. Lo stesso giorno esce anche il secondo volume della serie, La Scure Nera, stesso formato, stesse pagine, stesso prezzo

Panini 9L, Cartonato, 192 pagine a colori, 18€


Il Mostro sulla Collina

In una Inghilterra fantastica di fine ‘800, ogni piccola città è terrorizzata da un feroce mostro…
con grande felicità degli abitanti! L’orgoglio per il proprio mostro e le ricadute turistiche non riguardano i cittadini di Stoker-on-Avon perché il loro drago, Dorsorosso Ray, è un vero disastro. Riusciranno il Dottor Wilkie e il piccolo Timothy a farlo diventare davvero mostruoso?
Mostri di tutte le età ameranno questo libro che parla delle difficoltà della vita e del potere dell’amicizia condito da battaglie epiche e bestie selvagge!

E' un fumetto per bambini, semplice semplice e dalla morale facilotta, ma mi son molto divertito a leggerlo nonostante tanto bambino non sia più, ed è disegnato molto bene

Panini 9L, Brossurato,192 pagine a colori, 16€



Note finali: Si, lo so, esce pure Dimentica il Mio Nome di Zerocalcare questo mese, ma sarà il fumetto (se non il libro) più venduto dell'anno, non c'è bisogno lo segnali lo sapete già tutti. Sul lato personale invece gli impegni di real life si son fatti un po' meno pressanti e probabilmente tornerò a scrivere in maniera un po' più assidua a breve. Au revoire! 

giovedì 2 ottobre 2014

Dylan Dog #337 - Spazio Profondo

A me Dylan Dog, in linea di massima, non piace.
E allora che lo compri a fare?, direte voi. Beh è complesso.
Prima di tutto non lo compro sempre eh, anzi, uno ogni paio d'anni o giù di li, quando leggo in giro che ci sono storie particolarmente belle (l'ultimo preso prima di questo era Mater Morbi, quanti anni sono passati?) oppure degli eventi particolari, come l'inizio di una fantomatica Fase 2 che dovrebbe svecchiare il personaggio, portare storie dal taglio più moderno ma contemporaneamente contemplando un ritorno alle radici orrorifiche della serie, che guarda caso coincide proprio col numero di questo mese, il 337.


Ok, vabbé, ma non hai risposto. Che sia una volta al mese, all'anno o al secolo non importa, perché lo compri se rimani sistematicamente deluso? Da un lato c'è un po' il gusto dell'orrido, quell'irresistibile forza che, nonostante ci siano già stati ben tre brutti film dei Transformers, ti trascina al cinema a guardare il quarto (al massimo se hai un po' di dignità  aspetti il BRRip, ma da là non si scappa), poi c'è quella strana, malsana e masochistica curiosità che nessuno è mai riuscito a raccontare tanto bene quanto Totò nella sua scenetta del voglio vedere questo stupido dove vuole arrivaresicuramente, ma alla fine dei conti lo faccio perché io vorrei tanto che Dylan Dog mi piacesse.
Sissignore, nonostante il nome del cazzo, il fatto che io non riesca a capire perché si sia deciso di ambientarlo a Londra (Milano? Roma? non andavano bene?) e Groucho*, sarei disposto a passarci sopra, perché sotto sotto me lo vorrei far stare simpatico sto John Constantine de noartri che picchia ai vampiri e spara ai fantasmi. Vorrei tanto fosse lui a portare la bandiera di un fumetto italiano popolare moderno al passo con quello di tutto il resto del mondo, perché a me sta tremendamente sul cazzo che il fumetto popolare in America sia rappresentato oggi da roba come Saga, che in Inghilterra abbiano 2000AD, che in Giappone ci sia un manga per qualsiasi cosa, che in Francia... meglio che non inizio nemmeno a parlare della Francia... mentre noi, col tutto il bene che posso volergli, se vogliamo trovare qualcosa di fresco ed intelligente in edicola dobbiamo la maggior parte delle volte guardare a Topolino.


Va da sé quindi che se il nuovo curatore della testata se ne viene con Dylan Dog non funziona più, quello che andava bene negli anni '80 non può andare bene adesso, dobbiamo dargli una svecchiata, rinnovare il setting e i comprimari, guardare alle nuove serie TV americane come modello di scrittura moderno, ricominciare ad osare e sperimentare ed uscire da questa struttura da gialletto del mese con cui ci stiamo trascinando avanti da troppo tempo, oh, io un poco ci credo. Sono d'accordo con te e se affronti e risolvi questi problemi siamo a buon punto.
E allora ti voglio dare fiducia, tiè, pigliati sti 3.20€, fammi vedere! Stupiscimi!
E allora il cazzo, perché ancora una volta mi trovo davanti alla copia di un riassunto, una storia che a voler essere buoni si può giudicare troppo ricca di fascinazioni esterne, ma in franchezza non è altro che un pastiche del Doctor Who, Solaris, e Dead Space, e tolto quello ti resta in mano un pugno di mosche e un finale del cazzo. Una storia dove due personaggi si danno della "mammoletta" e dell'"idiota" come bimbi dell'asilo (no, non è vero. credo mammoletta sia una di quelle parole che non esistono nella vita vera, che si trovano solo nel Libro Cuore e nei fumetti Bonelli, tipo le "comari" di dragoneriana memoria).Una storia dove c'è un personaggio che sembra Silver Surfer ma senza la tavola da surf a cui è stato attribuito il ruolo di spiegone semovente, che resta incollato al protagonista per tutto il tempo pronto a spiegargli qualsiasi intreccio o svolta della storia, non sia mai chi legge abbia il solito deficit dell'attenzione...
I disegni son senza infamia e senza lode, i colori son belli anche se penalizzati dalla carta utilizzata, però chissenefrega! Mi era stato promesso si sarebbe osato e sperimentato, ma scopiazzare Alien non è osare, è andare sul sicuro.
Quindi? Quindi mi son fatto fregare... anzi, mi son fregato da solo un'altra volta.
Leggo troppi fumetti da troppo tempo per farmi piacere sta roba qua, o forse è proprio che la mia idea di Fumetto, come medium intendo, è troppo alta per vederlo ridotto ad un'opera derivata, una collezione di citazioni da altri media spudorata e priva di dignità senza torcermi il fegato.
Quindi addio Dylan Dog, o meglio arrivederci, tra un po' di tempo magari mi torna la voglia di vedere questo stupido dove vuole arrivare, che ne sai, e starò ancora una volta qua a rosicare.


Nella mia scala di valutazione preferita, quella che va da Dylan Dog a John Constantine, questo Spazio Profondo è ancora una volta Dylan Dog. Lo stesso, vecchio, derivato, immutato da 30 anni a questa parte, Dylan Dog. E non è erto un complimento.




*Non è vero, ho mentito spudoratamente. Groucho no. Non potrei mai passare sopra Groucho. Cioè con una mietitrebbiatrice si, certo, ma solo con quella. Groucho è la personificazione di tutto quello che non va in Dylan Dog: a Sclavi serviva una spalla comica per fare da contraltare ai toni drammatici ed orrorifici della serie (mania tutta nostra questa, non possiamo avere una serie drammatica e basta. Non c'è commissario che risolva omicidi senza il brigadiere fessacchiotto che faccia ridere. Mah.), ma perché sbattersi a creare un personaggio, studiarne immagine e stile, plasmarne il carattere storia dopo storia quando puoi riprodurre la fisionomia di un comico del passato, magari proprio Groucho Marx, che se c'è un simbolo della comicità che sia uno è proprio la sua faccia/maschera con gli occhiali il nasone ed i baffoni? Tutti ce l'hanno presente, magari non hanno visto La Guerra Lampo ma quella faccia è entrata a far parte dell'immaginario collettivo, chiunque la veda sa che deve far ridere. A questo punto il lavoro è quasi bello che fatto! Adesso basta solo fargli dire una barzelletta al mese, ma niente di troppo sofisticato mi raccomando, il livello deve essere equivalente a quelle che si trovano nei libri di barzellette sulle bancarelle dei mercatini, non vuoi mica che il lettore si senta stupido perché non l'ha capita? Ormai hai fatto 30 fai 31, chiamalo proprio Groucho sto personaggio che voglia di lavorare saltami addosso.
Tenetevi Block ma toglieteci Groucho. GROUCHO DEVE MORIRE.

sabato 6 settembre 2014

Il Mik Consiglia - Settembre 2014

5 fumetti 5 che odiano settembre tanto quanto voi!

The Phantom - L'Uomo Mascherato: Feb 1936 - Gen 1939

"Su questo teschio giuro di dedicare tutta la mia vita alla distruzione di tutte le forme di pirateria e di crudeltà. l miei figli discendenti seguiranno il mio esempio!" (fu così che nacque Phantom, l'Uomo Mascherato)
Mondadori Comics edita "The Phantom – l'Uomo Mascherato" che raccoglie le prime 8 storie, strettamente in ordine cronologico, delle strisce giornaliere dell' Ombra che Cammina. Un prezioso volume a cura di Max Bunker che non può mancare nella biblioteca degli appassionati di Kriminal.

E tocca aggiungere che, anche se di Kriminal frega il giusto, The Phantom è il fumetto d'avventura per antonomasia ed ha fatto la storia del medium

Mondadori Comics, Cartonato, 640 pagine a colori, 14.99€


I Guardiani della Galassia 1

Ci sono minacce talmente grandi da mettere a rischio l’esistenza dell’intero universo. Per fortuna a
fermarle ci sono i nuovi Guardiani della Galassia! Sempre che, naturalmente, riescano ad andare d’accordo tra di loro... Finalmente riproposte in volume le prime avventure del più amato dei team cosmici: un concentrato di azione e ironia ideato da Dan Abnett & Andy Lanning, per i disegni di Paul Pelletier, Brad Walker e Wes Craig.

Sapete tutti che è in arrivo nei cinema un film su un procione parlante con la passione per i fucili grossi il doppio di lui, un albero senziente con la passione per i Jackson 5, ed altri 3 tizi meno importanti no? Da qui iniziarono le loro avventure a fumetti.

Panini Comics, Brossurato, 288 pagine a colore, 17€ 


Kiss me, Satan

Cassian Steele è boss della mafia e lupo mannaro, ed ha un problema. Una vecchia strega, Verona, ha scoperto il suo segreto ed adesso si sta nascondendo. Cassian la vuole morta. Allora mette una taglia sulla sua testa. Il primo mostro che riesce a trovrla ed ammazzarla porta tutto a casa. Mafiosi lupi mannaro, cameriere vampiro, un cowboy voodoo, zombie ninja e perfino un mago playboy si mettono sulle sue tracce. Ciò che non sanno è che Barnabus Black, un demone che sta rovando disperatamente a riottenere la grazia divina, è il suo protettore. 

Questo l'ho letto in inglese poco tempo fa ma da una rapida ricerca sembra non ne abbia mai scritto quassopra. Deve essermi scappato.
A differenza di quanto il titolo lasci immaginare questo fumetto non è uno di quei mischioni che vanno di moda oggi a la Orgoglio e Pregiudizio e Zombie con i personaggi di Kiss Me Licia invischiati con l'occulto (sarebbe magnifico, però: i Beehive band Metal dedita a messe sataniche e cerimonie blasfeme nel retropalco, con Mirko che si tinge il ciuffo di rosso col sangue delle vergini e Satomi che suona la tastiera con le ossa al posto dei tasti come l'organetto dei Goonies. Qualcuno ci pensi bene e lo faccia! Mi paghi due spicci di royalties e lo faccia!). Kiss Me Satan è un Supernaturals incontra Sons of Anarchy, una roba certo non memorabile ma tamarra e divertente, per di più disegnata molto bene da Juan Ferreyra

Edizioni BD, Cartonato, 112 pagine a colori, 14.90€


Ultimates Omnibus

A grande richiesta tornano, raccolte per la prima volta in un unico volume deluxe, alcune tra le storie più importanti dello scorso decennio: i primi due archi narrativi degli Ultimates – ovvero l’equivalente dei Vendicatori dell’Universo Ultimate – firmati Millar & Hytch. Eroi moderni per tempi moderni: problematici, violenti, pieni di difetti. 
Riusciranno, nonostante tutto questo, a salvare il mondo... e a salvarsi gli uni dagli altri?

C'era una volta un tempo di miti e leggende, un tempo in cui Mark Millar scriveva bei fumetti e non si dava solo al fanservice, in cui l'universo Ultimate contava qualcosa e non erano morte praticamente TUTTE le controparti degli eroi importanti nella speranza di pompare le vendite con un cataclisma o un ultimatum. In quel tempo Ultimates, ma soprattutto Ultimates 2, era il miglior fumetto di supereroi in giro. C'era una volta anche un tempo in cui gli editori riuscivano ad azzeccare il cognome del disegnatore di "alcune delle storie più importanti dello scorso decennio", signor Hitch, non se la prenda.

Panini Comics, Cartonato con sovraccoperta, 752 pagine a colori, 59€


Bedlam

È stato il peggior pazzo criminale della storia della città di Bedlam, un assassino che ha massacrato adulti e bambini senza alcuna pietà. Oggi è un uomo diverso che cerca di aiutare gli altri. Ma la sua mente è confusa: passato e presente si incrociano così come sogno e realtà, e il risultato è un viaggio nella follia!

Di Bedlam ho invece sicuramente scritto, quindi vi rimando a quel post e mi spiccio subito subito. 

Panini Comics, Brossurato, 208 pagine a colori, 18€

mercoledì 13 agosto 2014

Quale film Marvel ti è piaciuto di più?

L'idea di questo listone è venuta a Mauro, che non sarà d'accordo nemmeno con una delle posizioni che ho scelto, ma tant'è.
Mancano Days of Future Past, che ho perso al cinema e non è ancora uscito a noleggio, e Guardians of the Galaxy, perché noi italiani non siamo degni di vedere i film ad agosto.
Ah, non ho dato la minima cura ad evitare spoiler, siete avvisati 

Ecco a voi, dalla peggio merda alla più dolce delle cioccolate, la mia classifica di gradimento dei film Marvel. TUTTI i film Marvel... cioè... tutti tutti proprio no... ma tutti da Blade I in poi.

32. Man Thing
Non solo il peggiore film Marvel di sempre, ma uno dei peggiori film in assoluto, c'è tanto Man-Thing in questo film quanto Superman in Man of Steel.
Lo ricordiamo per:  essere l'unico film Marvel in cui si vedono delle tette.

31. Elektra
Film in solo della fidanzatina di Devil. Era il più brutto nella mia classifica prima che scoprissi l'esistenza di Man-Thing.
lo ricordiamo per: l'assurda quantità di flashback tutti uguali e i ninja della mano con le balestre del demonhunter

30. Fantastic Four: Rise of the Silver Surfer
L'adattamento di Fantastic Four 50, l'arrivo di Galactus il divoratore di mondi e del suo araldo. Più il progetto è ambizioso e più è forte lo schianto quando si fallisce. E questo ha fatto un gran bel buco per terra.
Lo ricordiamo per: niente. Sinceramente. L'ho rimosso dalla memoria.

29. Daredevil
Come fumetto ha avuto vette di qualità altissime, incredibile come siano riusciti a scansare tutto quello che potevano prendere di bello e tirare fuori sta roba brutta.
Lo ricordiamo per: Colin Farrell che ammazza le vecchie in aereo coi pistacchi e la lotta Daredevil/Elektra nel parco giochi

28. X-Men: The Last Stand
Con una trama che riprende sia la Dark Phoenix Saga di Claremont e sia gli Astonishing X-Men di Whedon uno pensa di stare in un botte di ferro, e invece no, Colpa di Singer che decise di lasciare gli X-Men e metterli in mano a Ratner. Il peccato l'ha poi scontato facendo Superman Returns, che pure è stato un film di una bruttezza disarmante.
Lo ricordiamo per: l'enorme quantitativo di morti insulse e insensate che hanno poi costretto gli sceneggiatori degli X-Movie successivi a fare i salti mortali per far quadrare il cerchio.

27. Spider-Man 3
Cosa succede quando metti troppa carne al fuoco e continui ad infilare personaggi su personaggi in un film giusto per poi venderne le action figure dopo? Succede Spider-Man 3, ecco che succede.
Lo ricordiamo per: il Peter emo sotto l'influenza del simbionte che va in giro a spararsi la posa per le strade di New York 


26. Thor The Dark World
Ci stanno gli elfi scuri che decidono di picchiare la Terra, ma Thor la difende. se c'era Drizzt invece del Doctor Who forse vincevano, mannagg.
Lo ricordiamo per: la supercazzola iniziale sparata a Jane Foster su come sia riuscito a tornare sulla terra nonostante si sia rotto il ponte ell'arcobaleno e le scenette comiche che dovrebbero far ridere e invece... tipo Thor che prende la metro

25. Amazing Spider-Man 2
Un seguito abbastanza indegno, senza la verve e la freschezza del primo e uno dei cattivi peggio gestiti della storia dei cinecomics
Lo ricordiamo per: quel poveretto di Jamie Fox, che ha rischiato di rovinarsi la carriera facendo elektro

24. Incredible Hulk
Diciamo che da qua iniziano i senza infamia e senza lode. The Incredible Hulk non è brutto, è solo un filmetto dimenticabile.
Lo ricordiamo per: la coppia di attori (Edward Norton/Hulk e Tim Roth/Abomination) più svogliata della storia, gli mancava giusto un cartello con su scritto facciamo presto e dateci i soldi 

23. Fantastic Four
Quattro tizi diventano super e poi picchiano un quinto tizio. Nient di più
Lo ricordiamo per: Mr Fantastic che allunga la sua manona elastica... per prendere la carta igienica dal mobiletto mentre sta sul trono...

22. Thor
Thor è il mio supereroe preferito e mai tante aspettative furono così malamente tradite.
Lo ricordiamo per: averci consegnato Tom Hiddleston, il miglior Loki che si potesse mai sperare. 

21. Ghost Rider
Ghost Rider è un personaggio tamarro a schifo. Un tizio vestito di pelle, spuntoni e catene, con al posto della testa un teschio fiammeggiante che va a cavallo di una moto altrettanto fiammeggiante. Devi esagerare per tirar fuori un bel film. Questo è un filmetto normale ed anonimo sotto tutti i punti di vista.
Lo ricordiamo per: il ventilatore fatto con la catena impregnata di hellfire per ammazzare il fantasma che non si può prendere a cazzotti

20. The Wolverine
Wolverine va in trasferta in Giappone a picchiare la yakuza, il problema è che gli manca il fattore rigenerante... Un sacco di urla, bicipiti e tricipiti in tiro ma poca sostanza. E alla fine non è necessariamente un male, meglio poca sostanza che brutta sostanza se la puoi nascondere dietro a un po' di scene d'azione fatte bene.
lo ricordiamo per: la lotta sul tettuccio del treno

19. Iron Man 2
Il seguito di Iron Man volevamo tutti fosse il doppio più bello, invece lo è stato la metà. peccato. Whiplash come villain era moscio, e mi rimangio quello che ho detto prima, nessuno ha mai avuto meno voglia di fare un film che Mickey Rurke in questo qua, ma Justin Hamer sarebbe da ripescare.
Lo ricordiamo per: War Machine

18. Blade Trinity
L'ultimo capitolo della saga di Blade è il peggiore dei tre.
lo ricordiamo per: Ryan Reynolds contro Triple H e Jessica Biel. no, niente threesome, altrimenti sarebbe saltato in cima alla lista sicuro.

17. X-Men Origins Wolverine
La storia di come Wolverine si sia fatto innestare l'adamantio e ce l'abbia a morte con Sabretooth. Ok.
Lo ricordiamo per: Wolverine che taglia il lavandino di due poveri vecchietti

16. Blade
Casting azzeccato e film d'azione dignitoso
lo ricordiamo per: Come Wesley Snipes abbia bisogno di sventolare in aria qualsiasi arma gli passi per le mani per almeno 10 minuti prima di usarla

15. Iron Man 3
Togliamoci la parte centrale col bimbo genio della robotica e lui che va in giro tipo barbone. Tolto quello resta un bel film.
Lo ricordiamo per: Tony Stark che salta da un'armatura all'altra nel finale.

14. Punisher: War Zone
Cioè, ci sta McNulty di The Wire a fare Mosaico qua dentro! Ho detto tutto.
Lo ricordiamo per: Il tizio che fa parkur tra i palazzi abbattuto con un lanciarazzi

13. Ghost Rider Spirit of Vengeance
Ok, come dicevo prima? Se vuoi fare un film di Ghost Rider devi esagerare, e questi hanno esagerato. Resta il fatto che sto film dura un'ora e mezza e se ci togliamo le parti di merda sarebbe potuto tranquillamente durare mezz'ora, ma quella mezz'ora è esattamente come vorrei fosse un film di Ghost Rider.
Lo ricordiamo per: le faccette di Nicholas Cage che tenta di resistere alla trasformazione, e Violante Placido, che sta là, si capisce chiaramente, giusto perchè i registi avevano visto The American l'anno prima ed avevano pensato oh questa è bona magari ce la da.



12. Spider-Man
L'uomo Ragno al cinema è stato un sogno per tantissimi ragazzini all'inizio degli '00, e il film non era nemmeno malaccio, fatto salvo che Tobey Maguire deve scomparire per sempre.
Lo ricordiamo per: la scena del bacio a testa in giù e J Jonah Jameson.

11. Captain America: The First Avenger
Parecchi si stupiranno di vederlo così in alto ma a me il primo capitolo del soldatino era piaciuto assai
Lo ricordiamo per: Gli Howling Commandos, cazzo. Sto ancora aspettando annuncino il loro film.

10. Spider-Man 2
Il seguito è meglio del capostipite, si prende un po' più di tempo per approfondire il villain di turno, un ottimo Doctor Octopus, e per sviluppare la storia in generale. Maguire deve ovviamente sempre scomparire e si deve portare pure Kirsten Dunst già che c'è.
Lo ricordiamo per: La scena in cui ferma il treno e la citazione ad Amazing 50 che fa sempre bene al cuore.



9. Blade 2
Blade 2 è un film che porta il concetto di tamarro su un altro livello... in senso positivo! La mano di Del Toro si vede.
Lo ricordiamo per: Wesley Snipes che taglia in due Ron Perlnam. Dopo gli lanciano gli occhiali da sole, li afferra al volo e se li inforca. Horatio Caine scansati. 

8. Amazing Spider-Man
Si. A me il reboot è piaciuto più degli originali. Emma Stone non si può fare a meno di amarla e l'uomo ragno di Andrew Garfield e Marc Webb è molto più uomo ragno rispetto a quello della coppia Maguire/Raimi. Peccato il seguito sia stato così fiacco
Lo ricordiamo per: Le svolazzate tra i palazzi, questa volta veramente rese alla grande.

7. X-Men
I supereroi non erano ancora di moda come adesso, contate che prima erano usciti giusto Blade, che è abbastanza atipico, ed i Fantastic Four, che era tutt'altro che un filmone, e un film così grande, con così tanti personaggi, e così BELLO, non se lo aspettava nessuno.
Lo ricordiamo per: la scena iniziale col piccolo Magneto nel campo di concentramento

6. X-Men 1st Class
Vuoi fare un altro film sugli X-Men ma hai rovinato ogni possibilità di portare avanti il franchise ammazzando l'80% del cast principale in Last Stand, come fai? Prequel, bitches! Recasting e prequel! Le storie dei giovani Charles Xavier e Erik Lehnsherr i giro per il mondo a reclutare la prima classe di mutanti per la scuola di giovani dotati! E se i giovani dotati li sceglie il protagonista di Shame... M-mh! Bel film e bell'alchimia tra il cast
Lo ricordiamo per: Il cameo di Wolverine

5. Iron Man
Iron Man fu il primo film prodotto in proprio dalla Marvel e cazzo se iniziarono col botto! Era divertente, adrenalinico, bello, e mai attore e ruolo interpretato si son sovrapposti così bene.
Lo ricordiamo per: "io sono Iron Man" e la scena post titoli di coda, che aprì un mondo davanti ai Marvel Studios, un mondo fatto di sequel e controsequel e CONTINUITY dove le strade sono ricoperte di dollari e i palazzi son fatti coi lingotti d'oro

4. Captain America: The Winter Soldier
Questo è il film della maturità dei Marvel Studios. Come succede già da tempo coi fumetti, questo è stato la dimostrazione che un film su un supereroe non deve necessariamente essere un film di supereroi: Capitan America 2 sta molto più dalle parti di uno 007 che da quelle di Superman.
Lo ricordiamo per: la scena nell'ascensore 


3. Hulk
Il primo Hulk, quello di Ang Lee con Eric Bana. Pesca a piene mani dalla lunga run di Peter David sul fumetto ed è il cinecomic in cui  più si sia lavorato sui personaggi. Riguardatelo per credere.
Lo ricordiamo per: Hulk che ammacca i carrarmati. perché oh, aaahhh! a pissicologgia! aaahhh! iddrammah umano! aaahhh! i rapporti padrefiglio! però Hulk se non usa un carrarmato come clava non è Hulk.

2. Avengers
Questi si mettono là e, film dopo film, una scena postcredit dopo l'altra, ti fanno capire che puntano in questa direzione. Poi annunciano il film e ti dicono pure guarda, lo facciamo dirigere a Joss Whedon. JOSS. WHEDON. Mai aspettative tanto alte furono così tanto ripagate.
Lo ricordiamo per: "We have a Hulk", "I'm Always Angry", "Hulk... you Smash!" e la sensazione di esaltazione ed euforia all'uscita dal cinema. Nemmeno quando l'italia vinse i mondiali sono stato così.

1. X-Men 2
Riprende la formula del primo e la espande, quando gli Avengers ancora non si vedevano nemmeno dal binocolo Singer riesce a fare un film su un supergruppo dove ogni singolo personaggio è protagonista. E i personaggi qua sono il triplo di quelli di Avengers!
Lo ricordiamo per: la fuga di Magneto dalla prigione di plexiglass



lunedì 11 agosto 2014

Seconds

Seconds è il nuovo fumetto di Bryan Lee O'Malley, quello di Lost at Sea e della serie Scott Pilgrim.



Seconds è il ristorante dove lavora Katie, 29 anni, chef di successo. Oltre a lavorarci Katie ci vive anche, perché cerca di spendere il minimo ossibile per mettere da parte i soldi ed aprirsi un ristorante tutto suo.
Seconds è infestato. No, niente scarrafoni o sorci, non c'è bisogno di allertare l'ASL, è infestato da uno spiritello, Lis, che ha l'aspetto di una ragazzina bionda che non sa vestirsi ed a cui piace stare appollaiata sulle cassettiere Lis è lo spirito della casa, e se tu (o una tua cameriera, va bene lo stesso) ti prendi cura di lei, lei si prende cura di te. Metti che hai una giornata particolarmente storta, lei potrebbe regalarti un funghetto, un block-notes rosso ed un bigliettino con una lista di regole che recita più o meno così:

1. Scrivi i tuoi sbagli 
2. mangia un fungo 
3. vai a dormire 
4. risvegliati come nuova

e PUF! il giorno dopo tutto sarà risolto. 
Seconds è l'unico posto in cui crescono questi funghetti, Katie ne trova una dozzina sotto una trave, ed inizia ad approfittarsene per rendere la sua vita perfetta e porre rimedio a tutti i suoi sbagli. TUTTI. Ed alla soglia dei 30 hai campato abbastanza da averne fatti parecchi.


Seconds parla di rimpianti e, in un certo senso, riprende il discorso là dove Scott Pilgrim si era fermato. Scott era sfaticato, non voleva crescere, ma aveva 23 anni e, nonostante il suo immobilismo, la sua storia era un'esplosione di vita e possibilità. Katie di anni ne ha quasi 30, la sua vita una direzione l'ha già presa, e non se la passa nemmeno male, ma è comunque piena di dubbi e di rimpianti: E se non avessi lasciato il mio ragazzo? , e se avessi comprato quel ristorante invece di quell'altro?, E se quella sera non mi fossi ubriacata?... Come sarebbe la mia vita adesso? Se anche voi vi state avvicinando ai trenta o ci sguazzate da un po' conoscete la sensazione.
Seconds conserva in parte sia l'ironia di Scott Pilgrim (mettendo però da parte il citazionismo spinto e l'atmosfera da videogame del SNES) sia il lato più intimista ed introspettivo di Lost at Sea e ne vien fuori un figlio bastardo riuscito più che bene, uno Jon Snow del fumetto 
Seconds ce l'avrà qualche difetto? Beh, si, certo... Il più evidente è che, per quanto Katie e Lis siano riuscite e simpatiche, tutto il resto dei personaggi sono sul piatto e dimenticabile andante, dalla cameriera timidosa spaventata anche dalla sua ombra che peròci sa fare con gli spiriti all'ex fidanzato macho micio. Da chi aveva messo attorno a Scott gente del calibro di Kim Pine, Stephen Stills e Wallace West era lecito spettarsi qualcosa di più!
Seconds è a colori! Il tratto stilizzato e puccioso di O'Malley è sempre quello, lo conoscete e ne abbiamo anche già parlato, la novità a questo giro sta là, un lavoro molto più curato ed armonioso rispetto a quello visto nel color special di Scott Pilgrim per il Free Comic Book Day di qualche anno fa. Niente fuochi d'artificio alla Dave Stewart eh, una roba semplice, compatta, ma la cura si nota già dalla scelta della palette. Considerando che l'Eisner come miglior colorista quest'anno è andato a Jordie Bellaire forse l'industria tutta sta andando in questa direzione. E, tutto sommato, a me me piace.


Seconds viene 6 anni dopo la fine di Scott Pilgrim, che è stato un successo incredibile e, eronalmente, uno dei fumetti non solo più belli ma anche più importanti usciti da un pezzo a questa parte, quindi lo so, tutti volete sapere è meglio o è peggio? Son molto diversi, è un paragone che regge poco, non è quasi nemmeno lo stesso sport, però se proprio mi mettete una pistola alla tempia vi dico che sta sotto almeno ai primi due volumi di S.P., però è bello assai lo stesso

Nella classifica dei tuoi ex fidanzati malvagi, che va dai due coglioncelli dj coi mech a Gideon Graves, Seconds è Lucas Lee, che nel film era interpretato da Capitan America! Alla fine staremo sempre là a fare il paragone con Iron Man, però il soldatino i suoi culi li ha rotti ai passerotti.
Per adesso lo trovate solo in inglese ma quest'autunno uscirà l'edizione italiota per mano di Rizzoli-Lizard, dovete aspettare solo un altro paio di mesi.

p.s.: Si, sta cosa di iniziare ogni capoverso col titolo del fumetto è brutta e non la faccio più, promesso