domenica 28 luglio 2013

Batman: Gotham by Gaslight

Gotham City è un postaccio. Tutta scura, puzzolente, le carte per terra, i drogati, le mignotte, l'inquinamento, il traffico, niente parcheggi, zanzare grosse quanto Manbat, un manicomio criminale con una media di 4 evasioni al giorno... Ma pensa quanto poteva essere peggio un 150 anni fa, alla fine del 1880 o giù di lì, senza luci in mezzo alla strada, senza fogne, spazzini, si magari non c'erano le macchine ma la merda di cavallo doveva essere un bel problema. Si, insomma, proprio il tipo di postaccio in cui un simpaticone come Jack lo Squartatore potrebbe pensare di andare ad abitare dopo Londra, alla faccia di Batman


S'è capito, no? Batman: Gotham by Gaslight sarebbe Batman contro Jack lo Squartatore, ambientato in una Gotham City vittoriana, praticamente uguale alla londra di fine diciannovesimo secolo.
Il giovane Bruce Wayne, dopo aver fatto il Grand Tour delle città europee (lo vediamo anche a Vienna raccontare un suo sogno ricorrente al professor Freud... se non l'ha curato lui qua c'è poco da fare...) torna a Gotham, ma il suo ritorno coinciderà con una serie di delitti a danno delle baldracche di quartiere con tanto di souvenir sanguinolento portato a casa dal killer. Questa coincidenza farà nascere diversi sospetti da parte degli ufficiali delle forze di polizia ed a Brucie, per scagionarsi, non resta altro che vestirsi da pipistrellone e mettersi alla caccia dell'assassino.

La storia, scritta da Brian Augustyn, per i canoni contemporanei è molto breve, 48 pagine. E' tutto al suo posto, si, ma finisce subito e chiudi l'albetto con la sensazione che una lunghezza maggiore avrebbe fatto solo che bene potendo pendere le cose un po' più di calma, inserire qualche personaggio in più (ci sono solo Gordon ed Alfred), costruire l'atmosfera e lasciar montare in maniera maggiore l'ansia da serial killer che qua non è dovuta tanto alla rappresentazione degli omicidi o dello stato di panico in cui si sarebbe dovuta trovare la città, ma quanto solo al nome dell'assassino, "Oh ci sta un assassino brutto brutto in giro per la città, panico!" "eh ma veramente a me m'hai fatto vedè che questo ha ucciso na zoccola una e poi qualche titolo di giornale e bast, panico de che?" "si ma questo è Jack lo Squartatore" "Uah, allora panico!!!!"

Ai disegni c'è un ottimo Mike Mignola, ancora un po' lontano dallo stile caratteristico che ritroveremo in Hellboy ma tutto quello che a livello di atmosfera in questa storia c'è ma non si è avuto il tempo di costruire nella storia lo dobbiamo a lui ed agli inchiostri di P. Craig Russel

In una lista dei serial killer della TV, che va da Sylar a Deter, Gotham by Gaslight è Cabbie, l'assassino della S01E01 di Sherlock, british, originale, intelligente, però giusto il tempo di 4 omicidi e finisce subito...

Curiosità storica: questo fumetto, pubblicato nel 1989, è considerato il primo elseworld ufficiale della DC Comics e prima dell'ultimo reboot era anche una delle 52 terre ufficiali del mutiverso (coi New 52 la situazione è molto più confusa, nell'eterna attesa che Morrison finisca Multiversity e magari dia un po' d'ordine alla cosa)


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